Lo scorso agosto Oracle ha agito in giudizio nei confronti di Google per contraffazione di brevetto e violazione di copyright sulla piattaforma Java, i diritti sulla quale appartengono ad Oracle dal momento in cui questa ha acquisito la sua ideatrice Sun Microsystems Inc. Tali diritti comprenderebbero in particolare, oltre al copyright sul software, una serie di brevetti statunitensi (6,125,447; 6,192,476; 5,966,702; 7,426,720; RE38,104; 6,910,205; 6,061,520), i quali brevetti e copyright secondo Oracle sarebbero violati dal sistema operativo Android di Google. Per tale ragione, Oracle ha chiesto che, accertata la contraffazione posta in essere da Google, venga ordinato a quest’ultima di cessare la contraffazione e di pagare i danni subiti da Oracle.

In reazione all’azione di Oracle, nei giorni scorsi Google ha chiesto all’ufficio brevetti statunitense il riesame di cinque dei brevetti azionati dalla concorrente. Secondo Google, i brevetti in questione sarebbero nulli in quanto privi dei requisiti di brevettabilità, nello specifico perché anticipati da altri brevetti e quindi non aventi carattere di novità.