Lo scorso 31 dicembre sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (UE) il Regolamento n. 1257/2012 relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nell’istituzione del brevetto unitario europeo (il “Brevetto Unitario”) e il Regolamento n. 1260/2012 relativo al regime di traduzione ad esso applicabile, sempre a mezzo di cooperazione rafforzata (collettivamente i “Regolamenti”). Come è noto, a detta cooperazione rafforzata non partecipano Italia e Spagna, che sono quindi escluse dall’applicazione del nuovo istituto, di cui avevamo già parlato qui in questo blog.

Il Brevetto Unitario consentirà di ottenere una “protezione uniforme” all’interno degli Stati Membri della UE partecipanti alla cooperazione rafforzata, a condizione che esso presenti la stessa serie di rivendicazioni con riguardo a tutti gli Stati Membri partecipanti e che l’effetto unitario sia registrato nel Registro per la Tutela Brevettuale Unitaria. La registrazione sarà ottenibile mediante apposita richiesta all’Ufficio Europeo dei Brevetti (“UEB”), incaricato dagli Stati di tutte le funzioni amministrative legate al nuovo sistema, inclusa la gestione delle tasse di rinnovo. (…)

Con il nuovo strumento il legislatore comunitario si propone di agevolare piccole e medie imprese e ridurre i costi di registrazione e mantenimento. In particolare, è previsto un rimborso – entro un determinato massimale – dei costi di traduzione sostenuti dai richiedenti che depositano le domande di brevetto europeo in una lingua diversa da quelle ufficiali dell’UEB (ovvero inglese, francese e tedesco).

Il progetto, come è noto, si affianca a quello di istituzione di un tribunale unico dei brevetti europei, di cui pure avevamo parlato già qui e qui in questo blog.